Con l’arrivo dell’estate tornano anche i dubbi legati all’abbigliamento alla guida. Dopo una giornata al mare o in piscina, molte persone si mettono al volante in costume, ciabatte o infradito senza pensarci troppo.
Ma è davvero consentito? E soprattutto: si rischia una multa?

È una domanda che ogni anno divide gli automobilisti. C’è chi è convinto che sia vietato dalla legge e chi invece pensa che non esista alcuna regola specifica. La verità, come spesso accade, è un po’ più complessa.
Infradito e costume alla guida, cosa dice il Codice della Strada
Nel Codice della Strada italiano non esiste una norma che vieti esplicitamente di guidare con infradito, sandali o ciabatte. Quindi, tecnicamente, non si tratta di un comportamento automaticamente sanzionabile. Tuttavia questo non significa che sia sempre consentito in qualsiasi situazione.
La legge impone infatti al conducente di mantenere il pieno controllo del veicolo. Se le calzature indossate compromettono la sicurezza o la capacità di guidare correttamente, allora possono nascere problemi. In caso di incidente, ad esempio, le forze dell’ordine potrebbero valutare se le infradito abbiano influito sulla capacità di frenata o sui movimenti del conducente. In situazioni particolari questo potrebbe perfino incidere sulle responsabilità assicurative.
Anche guidare in costume da bagno non è vietato dal Codice della Strada. Non esiste alcuna norma che obblighi a indossare determinati vestiti per mettersi al volante. Quello che conta, ancora una volta, è che l’abbigliamento non ostacoli la guida e non metta in pericolo la sicurezza stradale. Naturalmente bisogna fare attenzione al buon senso. Guidare a torso nudo o completamente bagnati dopo il mare può risultare scomodo e, in alcune situazioni, anche poco sicuro.





